Tibet

 

Il Tibet, è uno dei posti più straordinari dell'Asia, regala esperienze imperdibili e incredibili .

Caratterizzato da monasteri, trekking ad alta quota, splendide vedute delle montagne più alte del mondo e una popolazione cordiale. Non è semplice in poche righe raccontare questa regione, la sua storia, le sue bellezze naturalistiche e le sue tradizioni legate ad una spiritualità unica nei suoi rituali.

E' però possibile dare un'idea: il fascino mistico lo  si può percepire nei magnifici monasteri dai colori accesi spesso arroccati in zone sperdute dove nelle sale di preghiera illuminate dagli odorosi lumini al burro di yak  mescolati alla fragranza dell'incenso di ginepro, i monaci con le loro vesti rosse e giallo ocra intonano gli ipnotici mantra; nei numerosi fedeli che si incontrano mentre compiono la Kora o nei giri attorno ai monasteri o luoghi sacri prostrandosi a terra e rialzandosi ad ogni passo.

La bellezza naturale dell'altipiano più elevato al mondo; tutti gli elementi geografici hanno proporzioni immense, dalle montagne altissime ai laghi che sembrano mari interni. Il panorama assume un'estensione ancora più vasta per la spettacolare luce limpida determinata dall'altitudine e dalla rarefazione. Nei percorsi in questo spettacolare teatro naturale si incontrano spesso i nomadi che portano al pascolo gli Yak e le coloratissime bandierine delle preghiere poste nei passi.

FORMALITA D'INGRESSO

Il passaporto deve avere validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Serve un permesso rilasciato dal Tibet Tourism Bureau (TTB). Per ottenerlo è necessario prenotare il viaggio con anticipo ed è valido solo per Lhasa. Se si pianifica un itinerario fuori dalla capitale occorrono altri permessi speciali dove deve essere specificato tutto il percorso effettuato e i mezzi di trasporto autorizzati.

Tutto questo è possibile solo ed esclusivamente tramite agenzie di viaggio accreditate che provvedono a tutta la parte burocratica. Tali permessi non valgono per recarsi in Cina Popolare ma solo ed esclusivamente per la Regione autonoma del Tibet.

CLIMA

Trovandosi ad altitudini elevate a partire da 3500 mt, il clima è freddo in inverno e fresco d'estate. II periodo migliore per viaggiare è Aprile – Giugno e Settembre – Ottobre.

Ma per avere temperature davvero estive Luglio e Agosto sono più indicate pur permanendo una certa variabilità di giornate di bel tempo alternate a piogge e temporali.

FUSO ORARIO

L'intero territorio ha la propria ora sincronizzata con il fuso orario di Pechino, + 8 ore rispetto all'Italia quando in Italia è in vigore l'ora solare, con ora legale ( estate) la differenza è di + 7 ore.

DISPOSIZIONI MEDICO- SANITARIE

Nessun certificato di vaccinazione è richiesto. Si consiglia comunque di avere una propria dotazione di medicinali base. Riteniamo sia comunque opportuno verificare di non essere ipertesi e di avere una buona salute generale prima di decidere un viaggio dove l'altitudine media è di mt 3500.

ALTITUDINE

L'altitudine può sicuramente comportare problemi di adattamento duranti i primi giorni di viaggio.

Infatti un organismo abituato a vivere a bassa quota è incapace di adattarsi rapidamente alla diminuzione di ossigeno che inizia a manifestarsi a 2000 mt. D'altra parte la realizzazione di un viaggio himalayano non consente al nostro fisico un adattamento graduale dal livello medio di pianura e  fino a 2000 mt per arrivare poi  a un dislivello di 3000-3500 mt. Un maggior affaticamento, mal di testa, debolezza diffusa, insonnia, mancanza di appetito, leggera nausea, tachicardia costituiscono reazioni normali di adattamento dell'organismo alla quota elevata.

Si tratta generalmente di sintomi lievi che scompaiono in un paio di giorni. Durante i primi giorni in altitudine è buona norma evitare fumo, alcool, fatiche o camminate eccessive e appesantimenti di stomaco: riposo, moderato consumo di cibo, bere molta acqua sono accorgimenti da considerare.

Occorre innanzitutto sottolineare che il fenomeno della quota sull'altopiano himalayano non è assolutamente rapportabile a quello che potrebbe essere in Europa.. Mentre in Europa le coltivazioni agricole possono arrivare fino a 1500 metri, ma non oltre, sull'altopiano himalayano troviamo coltivazioni di orzo, patate, etc .. fino a 4300-4500 metri. Sono dunque situazioni climatiche troppo diverse e tutti possono constatare che anche ad alte quote l'altopiano è spesso accogliente.

Senza dubbio esiste per il nostro corpo un momento critico necessario per l'acclimatamento in quota, ma in genere è un processo naturale che si compie nell'arco di poche giornate e spesso lo stato di disadattamento fisico è inferiore a quel che si sarebbe pensato. Sicuramente le scelte di sviluppo del viaggio da parte dell'organizzazione sono molto importanti per agevolare l'adattamento in quota.

CUCINA

il Tibet ha una posizione estrema posizionata tra gli altipiani dell'Himalaya, la temperatura è bassa per la maggior parte dell'anno e nonostante si riesca a coltivare orzo , patate e qualche altro vegetale, a quelle altezze è difficile sviluppare l'agricoltura. Di conseguenza l'arte culinaria riflette queste condizioni climatiche tipiche di tutto il Tibet.

La cucina tipica tibetana fa ampio uso di orzo e carni, soprattutto di Yak, capra, e poco uso di verdure. I piatti più caratteristici riflettono la storia di questa regione, la sua formazione geografica, la cultura e i bisogni nutrizionali del popolo tibetano. Il piatto principale tibetano è composto da carne di montone, manzo o yak accompagnata da riso e tsampa (farina d'orzo tostata ).

In alternativa i momo, grossi ravioli ripieni di carne e verdure e cotti al vapore. Il tutto innaffiato da tè nero salato al burro o da birra d'orzo, entrambi immancabili nelle tavole tibetane. In ogni caso negli ultimi anni attraverso la facilitazione di comunicazioni e la crescita del turismo in tutti i centri urbani e lungo le principali strade extraurbane si trovano ristoranti che propongono cucina tradizionale cinese, nepalese, indiana, o cucina occidentale adatta a tutti i gusti.

CONSIGLI GENERALI

E' severamente vietato fare foto alla polizia o militari in quanto si corre il rischio di sequestro della macchina fotografica o dello smart phone se non situazioni più difficili.

I tibetani chiedono spesso dei soldi per farsi fotografare o per far fotografare gli animali che si tirano dietro. Altro consiglio non portare durante il viaggio in Tibet i testi reputati dalla Cina antigovernativi ad esempio: articoli di giornale a favore del Tibet libero, fotografie del Dalai Lama, testi sul Dalai Lama, e soprattutto la guida dell'EDT Lonely Planet che è quasi sempre requisita.

 

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